Le statistiche sulle Notizie Rosse del 2024 pubblicate dall'INTERPOL hanno mostrato un numero record di notifiche emesse e un numero senza precedenti di quelle rifiutate o annullate dai meccanismi di conformità interni dell'Organizzazione. Tuttavia, come precedentemente osservato, l'assenza di dati a livello nazionale in tali cifre continua a oscurare i modelli sistemici di abuso. Una recente rivelazione da parte delle autorità del Bangladesh espone ora il tipo di modello che rimane nascosto in assenza di dati a livello nazionale.
Secondo quanto riportato dalla stampa nell'ottobre 2025, inclusi New Age e altri media nazionali, il Bangladesh ha presentato 25 richieste di Notizie Rosse all'INTERPOL nell'ultimo anno. Solo quattro sono state accettate e pubblicate dal Segretariato Generale. Questi dati sono stati resi pubblici dall'AIG (Media) del Quartier Generale della Polizia, AHM Shahadat Hossain, il quale ha dichiarato:
“Da agosto 2024 ad oggi, l'Ufficio Interpol ha presentato richieste di Notizie Rosse contro 25 individui. Finora, l'Interpol ha emesso Notizie Rosse per quattro individui, sebbene i loro nomi non possano essere divulgati.”
Il profilo degli individui presi di mira offre una forte indicazione del perché:
“Tra le persone figurano l'ex primo ministro Sheikh Hasina, sua figlia Saima Wazed, suo figlio Sajeeb Wazed Joy, l'ex ministro dei ponti Obaidul Quader, l'ex ministro degli interni Asaduzzaman Khan, l'ex ministro degli affari della guerra di liberazione AKM Mozammel Haque, l'ex ministro dell'informazione Hasan Mahmud, l'ex ministro dei tessili e della iuta Jahangir Kabir Nanak, l'ex ministro dell'istruzione Mohibul Hasan Chowdhury, l'ex sindaco di Dhaka Sud Sheikh Fazle Noor Taposh, il consigliere per la sicurezza di Hasina, il Maggiore Generale in pensione Tariq Ahmed Siddiq, l'ex ministro di stato per l'energia e l'elettricità Nasrul Hamid e l'ex ministro di stato per l'informazione e la radiodiffusione Mohammad Ali Arafat.”
La stragrande maggioranza sono figure politiche di alto rango, attuali o ex, affiliate al precedente governo. Il tentativo di utilizzare i canali dell'INTERPOL per colpire questi individui non sembra essere un errore isolato, ma piuttosto riflette un modello più ampio incoerente con il divieto stabilito nell'Articolo 3 della Costituzione dell'INTERPOL:
“È severamente vietato all'Organizzazione intraprendere qualsiasi intervento o attività di carattere politico, militare, religioso o razziale.”
Il fatto che 21 delle 25 richieste di Notizie Rosse dal Bangladesh non siano state pubblicate dal Segretariato Generale dimostra che il meccanismo di conformità interno dell'INTERPOL — in particolare la Task Force Notizie e Diffusione (NDTF) — ha agito come previsto. Istituita nel 2016 e ampliata nel 2018, la NDTF conduce revisioni legali e di qualità di tutte le Notizie Rosse e delle Diffusione di persone ricercate, con particolare attenzione ai sensi dell'Articolo 3 della Costituzione dell'INTERPOL. Sebbene non vi sia stata alcuna conferma ufficiale che queste richieste siano state formalmente rifiutate, la loro prolungata mancata pubblicazione — che si estende ormai per diversi mesi — suggerisce che siano state esaminate e respinte dal Segretariato Generale.
Tuttavia, questo esito è diventato noto solo perché le autorità del Bangladesh hanno scelto di divulgare i dati. Mentre l'INTERPOL pubblica ora statistiche annuali sul numero totale di Notizie Rosse rifiutate o annullate — 2.462 nel 2024, di cui 194 ai sensi dell'Articolo 3 — non fornisce alcuna ripartizione per paese. Di conseguenza, non vi è visibilità su quali stati stiano costantemente presentando richieste non conformi.
La pubblicazione di statistiche sui rifiuti disaggregate per paese di origine e base giuridica migliorerebbe significativamente la trasparenza, senza compromettere la sicurezza operativa o la riservatezza dei singoli casi. Tali dati consentirebbero ai responsabili politici e alla società civile di monitorare le tendenze, valutare la conformità e impegnarsi in modo costruttivo con gli stati il cui utilizzo dei meccanismi INTERPOL solleva preoccupazioni. Se tali statistiche fossero state disponibili per il 2024, avrebbero mostrato un tasso di non conformità dell'84% per le richieste di Notizie Rosse del Bangladesh — 21 rifiuti su 25 — e avrebbero così segnalato un potenziale problema strutturale con la legalità e la qualità delle notifiche provenienti da quel paese.
In assenza di queste informazioni, la consapevolezza pubblica dell'abuso sistemico rimane subordinata a divulgazioni ad hoc o a resoconti dei media. Il caso del Bangladesh offre uno sguardo raro ma significativo sul tipo di abuso che i filtri interni dell'INTERPOL sono progettati per prevenire — e su ciò che continua a rimanere nascosto alla vista.




