Avvocato specializzatonella revoca dei mandati di cattura internazionali
Una segnalazione rossa è una richiesta rivolta alle forze dell'ordine di tutto il mondo affinché individuino e arrestino provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. Qualora la richiesta sottostante violi gli articoli 2 o 3 dello Statuto dell'INTERPOL o le norme sul trattamento dei dati, il CCF può disporne la cancellazione.
Ogni incarico si basa su una conoscenza diretta delle modalità con cui le richieste vengono esaminate, valutate e decise nella pratica. Le memorie sono strutturate attorno alle argomentazioni più solide disponibili, con una chiara esposizione dei fatti e un'appendice probatoria indicizzata.
Visualizza tutti i servizi legali dell'INTERPOL
Che cos’è una segnalazione rossa?
Una «Red Notice» è una richiesta diffusa dall’INTERPOL alle forze dell’ordine di tutto il mondo su richiesta di un paese membro. Essa invita le forze dell’ordine a individuare e arrestare in via provvisoria una persona identificata in attesa di estradizione, consegna o provvedimento legale analogo.
Una segnalazione rossa viene pubblicata dal Segretariato Generale dell’INTERPOL previa valutazione della richiesta presentata dall’Ufficio Centrale Nazionale (NCB) del paese richiedente. La pubblicazione è subordinata al rispetto dello Statuto dell’INTERPOL e delle Norme sul trattamento dei dati (RPD), che stabiliscono i requisiti relativi alla finalità, alla base giuridica e alla qualità dei dati.
Segnalazione rossa vs. mandato di arresto
Una segnalazione rossa non è un mandato di arresto internazionale. L’INTERPOL stessa non ha il potere di arrestare nessuno. Ogni paese membro decide in modo indipendente se dare seguito a una segnalazione rossa in base alla propria legislazione nazionale e ai trattati sottoscritti. In pratica, tuttavia, molte autorità di polizia considerano una segnalazione rossa come un motivo valido per la detenzione, e le conseguenze concrete possono essere gravi: arresti ai valichi di frontiera, diniego di ingresso, annullamento dei visti, congelamento dei beni ed esclusione dai rapporti bancari e commerciali.
Questo divario tra lo status giuridico di una segnalazione rossa e i suoi effetti pratici è al centro del nostro lavoro. Una persona oggetto di una segnalazione rossa che non rispetti le norme dell’INTERPOL va incontro a conseguenze concrete, anche se la segnalazione non ha forza giuridica vincolante.
Persone oggetto di segnalazioni rosse
Le segnalazioni rosse riguardano una vasta gamma di persone. I casi di cui ci occupiamo presso Otherside riguardano in genere i seguenti profili.
Dirigenti aziendali e imprenditori
Di fronte ad accuse derivanti da controversie commerciali, dalla rottura di joint venture o da disaccordi contrattuali che nel paese richiedente sono stati qualificati come frode, appropriazione indebita o malversazione.
Persone politicamente esposte
Esponenti dell’opposizione, ex funzionari governativi, attivisti e giornalisti presi di mira da Stati che utilizzano i canali dell’INTERPOL per estendere oltre confine le proprie campagne politiche interne.
Rifugiati e richiedenti asilo
Persone alle quali è stata concessa protezione internazionale in un paese, ma che sono ancora oggetto di una segnalazione rossa da parte del paese da cui sono fuggite. La risoluzione dell'INTERPOL sui rifugiati (GA-2017-86-RES-09) limita il trattamento dei dati in tali circostanze, ma l'applicazione di tale norma risulta incostante.
Genitori coinvolti in controversie relative all'affidamento
Quando un genitore ha ottenuto un «Red Notice» nei confronti dell’altro genitore a seguito di accuse penali di sottrazione di minore, spesso parallelamente a un procedimento civile di affidamento in un’altra giurisdizione.
Cittadini di paesi in cui lo Stato di diritto è carente
Laddove il sistema di giustizia penale non sia indipendente, laddove le accuse siano vaghe o stereotipate, oppure laddove i procedimenti si siano svolti in contumacia senza un adeguato preavviso o senza che fosse garantita la rappresentanza legale.
Articolo 3: Carattere politico
L'articolo 3 dello Statuto dell'INTERPOL vieta le attività di carattere prevalentemente politico. Il CCF applica un criterio di prevalenza, valutando se il caso sia motivato da autentici obiettivi di contrasto o da ragioni politiche. Tra gli indicatori figurano il perseguimento di esponenti dell'opposizione, la tempistica legata ad eventi politici e le accuse formulate in base a norme giuridiche vagamente definite. Abbiamo ottenuto la cancellazione e il blocco temporaneo in casi di natura politica riguardanti l'Iran, il Qatar e la Cina.
Articolo 2: Diritti umani
L'articolo 2, paragrafo 1, impone all'INTERPOL di agire nello spirito della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il CCF valuta se i procedimenti in questione sollevino gravi preoccupazioni: rischi credibili di tortura o trattamenti inumani, mancanza di indipendenza giudiziaria, processi in contumacia senza adeguata notifica, confessioni estorte con la coercizione o trattamenti discriminatori basati su razza, nazionalità, religione o opinioni politiche.
Controversie commerciali o private
Le segnalazioni rosse non dovrebbero essere utilizzate per risolvere controversie commerciali di natura privata. Eppure ciò accade regolarmente. Una controversia contrattuale si trasforma in un'accusa di frode. Una joint venture fallita diventa un caso di appropriazione indebita. Il CCF ha costantemente sostenuto che i dati devono riflettere un autentico scopo di applicazione della legge. Abbiamo ottenuto la cancellazione in un caso in cui il CCF ha ritenuto che le accuse fossero legate a una controversia contrattuale di natura commerciale e prive di una chiara base penale. Visualizza i risultati del caso.
Qualità e accuratezza dei dati
L'articolo 12 del Regolamento sull'Interpol (RPD) prevede che i dati contenuti negli archivi dell'Interpol siano accurati, pertinenti e aggiornati. Una segnalazione rossa basata su informazioni obsolete, accuse vaghe o una descrizione insufficiente della condotta contestata può essere contestata per motivi legati alla qualità dei dati. Tale motivo viene spesso sollevato insieme ad altri, e il CCF li valuta congiuntamente nel valutare la conformità complessiva.
Vizi procedurali
Il Regolamento sulla protezione dei dati (RPD) stabilisce requisiti specifici per la pubblicazione delle segnalazioni rosse, tra cui la presentazione di determinata documentazione giudiziaria, una chiara base giuridica e una descrizione sufficientemente precisa della condotta contestata. Qualora il paese richiedente non abbia soddisfatto tali requisiti, la segnalazione è suscettibile di contestazione.
Non bis in idem
Una segnalazione rossa può essere contestata qualora l’interessato sia già stato assolto, il procedimento sia stato definitivamente archiviato o la pena sia stata scontata. Il proseguimento del trattamento di una segnalazione in tali circostanze è in contrasto con il principio del «ne bis in idem» e con il requisito secondo cui i dati devono rimanere pertinenti e necessari.
Stato di protezione
Per le persone in possesso dello status di rifugiato o di richiedente asilo, il trattamento da parte dell’INTERPOL deve essere valutato alla luce della risoluzione dell’INTERPOL sui rifugiati e dei principi generali di protezione internazionale.
Verifichi i motivi di espulsione utilizzando lo strumento INTERPOL dedicato.
Un breve questionario che consente di valutare la vostra situazione alla luce dei motivi previsti dallo Statuto dell'INTERPOL e della prassi pubblicata dal CCF. È gratuito e riservato e richiede circa tre minuti. Non è necessario fissare un appuntamento e non comporta alcun impegno.
Come funziona la rimozione di un avviso rosso
Tutti i procedimenti si svolgono dinanzi alla Commissione per il controllo degli archivi dell'INTERPOL (CCF), l'organismo indipendente incaricato di esaminare le richieste individuali relative ai dati contenuti nel sistema informativo dell'INTERPOL.
Analisi del caso
Ogni ricorso contro una segnalazione rossa (Red Notice) inizia con un esame approfondito della segnalazione stessa, del procedimento a essa sottostante e di tutta la documentazione disponibile fornita dal paese richiedente. Valutiamo la conformità allo Statuto dell’INTERPOL e alle Linee guida per la protezione dei dati (RPD), individuiamo i motivi applicabili per la cancellazione ed esaminiamo la prassi decisionale pertinente del Comitato di controllo per la protezione dei dati (CCF).
Questa fase determina la strategia per l'intero caso. Le argomentazioni più convincenti si basano su un quadro giuridico chiaro e suffragato da prove, non sulla quantità di materiale o su speculazioni.
Presentazione della richiesta di cancellazione
Tutte le richieste vengono ora presentate tramite il portale online dedicato del CCF. La richiesta identifica le norme specifiche violate, espone i fatti e le argomentazioni giuridiche ed è corredata da prove documentali: sentenze, atti processuali, perizie, materiale relativo al contesto politico e altri documenti pertinenti. Le norme operative modificate impongono rigorosi requisiti formali, tra cui un limite di 10 pagine per la sintesi delle argomentazioni e un massimo di 20 allegati. Si tratta di condizioni di ammissibilità, non di linee guida.
Operare nel rispetto di tali vincoli richiede precisione e selettività. Grazie ai sei anni di esperienza maturati presso il Segretariato della CCF, conosciamo bene il processo di revisione interna, sappiamo di cosa ha bisogno la Camera delle richieste per valutare un caso in modo efficiente e sappiamo come strutturare una memoria che rispetti il formato senza perdere nulla della sua efficacia.
Procedura e tempistiche del CCF
Una volta presentata la richiesta, il CCF ne verifica l’ammissibilità. Una volta ammessa, il CCF richiede solitamente il parere dell’Ufficio centrale nazionale (NCB) del paese richiedente e del Segretariato generale dell’INTERPOL.
Ai sensi dell’articolo 40 dello Statuto della CCF, la Camera delle richieste dispone di nove mesi dalla data di ammissibilità per emettere una decisione sulle richieste di cancellazione. Durante tale periodo, seguiamo lo svolgimento del procedimento, rispondiamo a eventuali richieste della CCF e, se del caso, presentiamo osservazioni supplementari o prove aggiornate.
Termine legale di 9 mesiMisure provvisorie
Nei casi urgenti, presentiamo una richiesta di misure provvisorie ai sensi dell’articolo 37 dello Statuto della CCF, contestualmente o prima della richiesta di cancellazione principale. Se accolta, la CCF ordina il blocco temporaneo della segnalazione rossa mentre la richiesta di cancellazione è all’esame. Il blocco sospende l’accesso ai dati e limita la cooperazione di polizia dell’INTERPOL, garantendo una protezione immediata contro arresti, estradizioni e impedimenti alla libertà di movimento.
Il CCF può disporre un blocco temporaneo qualora una segnalazione rossa comporti un rischio immediato e la sua ulteriore diffusione possa causare un danno irreparabile, quale un’imminente estradizione, una detenzione in corso o un conflitto con lo status di rifugiato o di protezione. Abbiamo ottenuto il blocco temporaneo in casi riguardanti segnalazioni rosse provenienti da Iran, Argentina, Qatar e Cina.
La decisione del CCF
La Camera delle richieste emette una decisione scritta. Qualora ritenga che la segnalazione rossa non sia conforme alle norme dell’INTERPOL, ne ordina la cancellazione. Il Segretariato generale dell’INTERPOL provvede quindi ad attuare la decisione e a trasmettere l’aggiornamento a tutti i paesi membri.
Qualora la richiesta venga respinta, il richiedente può presentare un'istanza di revisione ai sensi dell'articolo 42 dello Statuto del CCF, a condizione che sussistano fatti rilevanti emersi successivamente e non disponibili al momento dell'esame iniziale. In base all'attuale procedura del portale, le istanze di revisione devono essere accompagnate da una sintesi di due pagine che descriva i nuovi fatti. La documentazione completa e le prove a sostegno vengono presentate solo se richieste dal CCF.
Risultati selezionati prima del CCF
Controversia commerciale
Cancellazione disposta dal CCF. Le accuse vertevano su una controversia contrattuale di natura commerciale e non presentavano una chiara base penale né un nesso comprovato con il richiedente. L’estradizione era stata negata in Europa per motivi legati ai diritti umani.
Articolo 3 (Politica)
È stato disposto un provvedimento inibitorio provvisorio. Una controversia commerciale e finanziaria è stata successivamente trattata come un reato contro la sicurezza, con accuse formulate in termini generici e prive di descrizioni specifiche del comportamento di ciascun ricorrente.
Sottrazione di minore da parte di un genitore
Blocco temporaneo seguito da cancellazione. Il cliente, cittadino statunitense, era stato più volte fermato e arrestato. Il CCF ha ordinato la cancellazione dopo che l’NCB argentino non ha collaborato né fornito le informazioni necessarie a giustificare il proseguimento del trattamento.
Articolo 3 (Politica)
È stato disposto un provvedimento cautelare in un procedimento che coinvolge più parti, scaturito da un'azione penale di grande risonanza legata a una più ampia epurazione interna. Le argomentazioni presentate hanno evidenziato chiari indizi di natura politica, che fanno rientrare il caso nell'ambito di applicazione dell'articolo 3.
Articolo 3 (Religione)
È stato disposto un provvedimento di blocco temporaneo. La «Red Notice» era diretta contro un cittadino cinese residente negli Stati Uniti e richiedente asilo, con accuse quali la frode, utilizzate per colpire un luogo di culto cristiano non registrato.
Costruito con precisione
I procedimenti dinanzi al CCF richiedono precisione, coerenza e una conoscenza approfondita delle norme che regolano il trattamento dei dati da parte di INTERPOL. In Otherside, il nostro lavoro si basa su quattro principi.
Valutazione del caso
Analizziamo la segnalazione rossa e il procedimento sottostante per individuare i motivi più validi per la cancellazione ai sensi delle norme dell’INTERPOL. Non tutti i motivi sono applicabili a ogni caso. L’efficacia di una richiesta dipende dalla scelta degli argomenti giusti e dal loro corrobamento con le prove adeguate.
Preparazione delle prove
Predisponiamo un fascicolo chiaro e basato su prove concrete che consenta alla CCF di verificare i fatti e valutare la richiesta in modo efficiente. Le richieste mal organizzate o di natura speculativa rallentano il procedimento e indeboliscono la posizione.
Precisione procedurale
Garantiamo il rigoroso rispetto dei requisiti procedurali e delle scadenze previsti dallo Statuto e dal Regolamento operativo del CCF, compresi il formato e i requisiti di ammissibilità imposti dal portale del CCF, gli obblighi di presentazione e i termini di risposta.
Allineamento con la prassi del CCF
Strutturiamo ogni memoria in linea con la prassi decisionale consolidata e gli schemi di ragionamento della Camera di primo grado. È proprio in questo ambito che l’esperienza diretta in ambito istituzionale riveste un ruolo fondamentale. Sapere come la Camera di primo grado abbia deciso in casi simili in passato ci consente di articolare le argomentazioni in termini che la Camera di primo grado riconosce e su cui può basare le proprie decisioni.
Perché scegliere Otherside per la rimozione di un avviso di ricerca
Otherside è uno studio legale boutique specializzato esclusivamente in INTERPOL con sede a Marsiglia, in Francia. Ogni pratica relativa a una segnalazione rossa viene gestita direttamente da un ex funzionario legale della Commissione, con sei anni di esperienza al suo interno, sulla base di una struttura tariffaria trasparente.
Ex funzionario legale di CCF
Sei anni come funzionario giuridico presso il Segretariato della CCF: richieste di accesso, richieste di cancellazione, misure provvisorie e istanze di revisione. Conoscenza diretta delle modalità con cui le richieste vengono esaminate, valutate e decise.
Informazioni sul fondatoreFocus esclusivo di INTERPOL
Non ci occupiamo di difesa penale in generale, né di estradizione, né di sanzioni. Il nostro studio si dedica esclusivamente alle questioni relative all'INTERPOL e ai procedimenti CCF. Tutte le nostre risorse sono concentrate sulle norme e sulle procedure che determinano l'esito dei casi.
Visualizza i serviziAmbito internazionale
Clienti rappresentati in tutto il mondo: Europa, Medio Oriente, Nord America, Asia, Africa. Nei casi in cui siano in corso procedimenti nazionali in parallelo, si provvede al coordinamento dei legali locali, mentre le comunicazioni con l’INTERPOL rimangono centralizzate e coerenti.
Visualizza i risultati dei casiTariffe trasparenti
Consulenza gratuita di 30 minuti, purché il caso rientri nell'ambito di competenza. Tariffa fissa per il lavoro sostanziale, comunicata in anticipo. Un compenso in caso di esito positivo per le richieste di cancellazione, pagabile solo se e quando il CCF provvede alla cancellazione dei dati.
Visualizza il listino prezziÈ oggetto di una segnalazione rossa?
Otherside rappresenta privati e aziende dinanzi alla Commissione per il controllo degli archivi dell'INTERPOL, contestando le segnalazioni rosse, le diffusioni e altri dati contenuti negli archivi dell'INTERPOL. Viene offerta una consulenza gratuita di 30 minuti su Zoom qualora siano soddisfatti i criteri di rappresentanza dello studio.
Domande sulla revoca della segnalazione rossa
Quanto tempo occorre per revocare una segnalazione rossa?
Ai sensi dell’articolo 40 dello Statuto del CCF, la Camera delle richieste dispone di nove mesi dalla data di dichiarabilità per decidere in merito a una richiesta di cancellazione. Il tempo complessivo che intercorre tra la presentazione della richiesta e la decisione è generalmente compreso tra i dodici e i quindici mesi, a seconda della rapidità con cui viene dichiarata la dichiarabilità e dell’andamento degli scambi con l’Ufficio centrale nazionale del paese richiedente. In caso di urgenza, una richiesta di blocco temporaneo ai sensi dell’articolo 37 può fornire una protezione provvisoria mentre viene esaminata la richiesta principale.
Come posso sapere se è stata emessa una segnalazione rossa nei miei confronti?
L'INTERPOL non informa sistematicamente le persone interessate quando viene emessa una segnalazione rossa a loro carico. Solo un numero limitato di segnalazioni rosse viene pubblicato sul sito web pubblico dell'INTERPOL; la maggior parte non viene resa pubblica. Il canale ufficiale per verificare se i propri dati siano presenti negli archivi dell'INTERPOL consiste nel presentare una richiesta di accesso al CCF. La risposta può richiedere diversi mesi e alcune parti potrebbero essere riservate, ma rimane l'unica via ufficiale per ottenere tali informazioni.
Qual è la differenza tra la cancellazione e il blocco temporaneo?
La cancellazione consiste nella rimozione definitiva della segnalazione rossa e dei dati correlati dal sistema informativo dell’INTERPOL, disposta dalla Camera delle richieste al termine del procedimento. Il blocco temporaneo è una misura provvisoria ai sensi dell’articolo 37 dello Statuto del CCF che sospende l’accesso ai dati e limita la cooperazione di polizia durante l’esame della richiesta di cancellazione. Il blocco è applicabile nei casi in cui la segnalazione rossa comporti un rischio immediato di danno irreparabile, quale l’imminente estradizione, la detenzione in corso o un conflitto con lo status di rifugiato.
Cosa succede se la mia richiesta di cancellazione viene respinta?
Qualora la CCF respinga la richiesta di cancellazione, rimane un’unica via: una domanda di revisione ai sensi dell’articolo 42 dello Statuto della CCF, ammissibile qualora sia emerso un fatto che non era stato sottoposto alla Camera e che avrebbe potuto determinare un esito diverso. In assenza di tali nuovi fatti, qualsiasi ulteriore contestazione deve basarsi su sviluppi successivi ed essere formulata come una nuova richiesta di cancellazione, non come una revisione.
È prevista un'udienza dinanzi alla CCF?
No. La procedura CCF è scritta. Non sono previste udienze né discussioni orali. Tutti gli scambi con la Camera e il suo Segretariato avvengono tramite il Portale CCF; per questo motivo la stesura della memoria è determinante per l’esito dell’intero procedimento.
La procedura CCF è pubblica?
No. I procedimenti dinanzi al CCF sono riservati. Le decisioni vengono comunicate al richiedente, ma non vengono rese pubbliche di norma. Sul sito web del CCF viene pubblicato un numero limitato di decisioni rese anonime, solitamente quelle ritenute di valore giurisprudenziale generale; noi le monitoriamo e le analizziamo nell’ambito della nostra attività relativa alle decisioni del CCF. Le restanti rimangono riservate alle parti.

