Dal 2022, INTERPOL pubblica statistiche annuali sull'uso degli avvisi, un passo gradito, anche se ancora limitato, verso la trasparenza. I dati del dati del 2024, pubblicati nel luglio 2025mostrano un numero record di Avvisi Rossi emessi e un aumento di quelli rifiutati o cancellati per non conformità. Sebbene i dati rimangano incompleti - soprattutto per la mancanza di dettagli specifici per Paese che aiuterebbero a identificare i modelli di abuso - vale comunque la pena di monitorarli. Queste cifre offrono una lente utile non solo sul numero di avvisi utilizzati, ma anche sulla frequenza con cui INTERPOL li rifiuta o li annulla in base al proprio quadro giuridico.

Gli avvisi rossi raggiungono un volume record

Nel 2024, INTERPOL ha pubblicato 15.548 Avvisi Rossi, un aumento del 27% rispetto al 2023 e il totale annuale più alto mai registrato. Gli Avvisi Rossi - utilizzati per richiedere l'arresto di persone ai fini dell'estradizione - rimangono lo strumento più potente nell'ambito del quadro degli avvisi di INTERPOL.

Nel 2024, INTERPOL ha emesso 15.548 Avvisi Rossi, con un aumento del 27% rispetto all'anno precedente e il numero più alto mai registrato.

Altri tipi di avviso hanno mostrato cambiamenti minori:

  • Gli avvisi blu sono aumentati marginalmente da 3.546 (2023) a 4.078 (2024).
  • Gli avvisi gialli sono aumentati modestamente da 2.687 a 3.345.
  • Gli avvisi verdi sono rimasti relativamente bassi e stabili a 561.

Questo continuo aumento sottolinea la crescente dipendenza operativa dalle notifiche rosse nell'applicazione della legge transfrontaliera.

Anche i rifiuti e le cancellazioni battono i record

Nel 2024, 2.462 Avvisi Rossi e diffusioni sono stati rifiutati o cancellati dalla Task Force Avvisi e Diffusioni di INTERPOL (NDTF) per non conformità con il quadro legale di INTERPOL. Ciò rappresenta un aumento del 54% rispetto al totale del 2023 di 1.598, e segna la cifra più alta registrata fino ad oggi.

Ripartizione dei rifiuti:

  • 111 ai sensi dell'Articolo 2 della Costituzione (mancato rispetto dei diritti umani)
  • 194 ai sensi dell'Articolo 3 (natura politica, militare, religiosa o razziale)
  • 2.157 sotto la categoria "altri motivi".

Quest'ultima categoria, che comprende quasi l'88% di tutti i rifiuti, rimane ambigua e poco trasparente. Comprende un'ampia gamma di carenze procedurali e sostanziali, tra cui la documentazione insufficiente, il mancato rispetto delle soglie di gravità e la mancata collaborazione da parte degli Uffici centrali nazionali (NCB). INTERPOL stessa nota che "alcune decisioni non conformi possono derivare da più di una base legale" - per esempio, quando sono in questione sia l'Articolo 3 che un difetto procedurale.

Ciò solleva un'importante preoccupazione: quando una richiesta viene rifiutata sia per motivi legati all'Articolo 3 che per una mancanza procedurale, come viene classificata? Se questi casi vengono inseriti di default nella colonna "altro", questa pratica rischia di nascondere la vera frequenza delle richieste a sfondo politico e può distorcere la percezione di un abuso sistemico. L'attuale formato dei rapporti non chiarisce come vengono trattati i motivi che si sovrappongono e non offre una suddivisione dei doppi risultati, lasciando senza risposta le domande legali critiche.

"Nel 2024, INTERPOL ha rifiutato o annullato 2.462 Avvisi Rossi e diffusioni per non conformità, con un aumento del 54% rispetto al 2023 e il numero più alto mai registrato".

Ambito e limiti della Statistica 2024

I dati del 2024 evidenziano due sviluppi chiave: in primo luogo, un forte aumento dell'uso di Avvisi Rossi oltre confine; in secondo luogo, un ruolo più attivo da parte del team di conformità interna di INTERPOL nello screening delle richieste che non soddisfano gli standard legali. Nel loro insieme, riflettono un sistema sottoposto a una crescente pressione operativa, ma anche a un più stretto controllo interno.

Tuttavia, i dati pubblicati offrono solo una visione parziale. Le cifre relative ai rifiuti e alle cancellazioni rilasciate nel luglio 2025 riguardano solo le decisioni prese dall'NDTF, un'unità interna che esamina gli avvisi prima della loro pubblicazione. Si tratta di controlli amministrativi, non contraddittori, applicati sulla base delle regole interne di INTERPOL.

Ma questa è solo una parte del quadro. Queste statistiche non includono i risultati della Commissione per il controllo degli archivi di INTERPOL (CCF), che esamina le richieste di persone che contestano le notifiche rosse o altri dati già elaborati nel sistema di INTERPOL. Le decisioni della CCF non si riflettono nelle cifre rilasciate da INTERPOL, ma sono pubblicate separatamente nel rapporto annuale della CCF.

Inoltre, il set di dati manca di un elemento essenziale: qualsiasi informazione sui Paesi che hanno presentato le notifiche di rifiuto. Dal 2022, INTERPOL ha fatto passi avanti verso una maggiore trasparenza, pubblicando statistiche di base. Ma senza una ripartizione a livello di Paese, è impossibile identificare i modelli di abuso da parte di specifici Stati membri, un passo cruciale per individuare gli abusi politicamente motivati e migliorare la responsabilità. Allo stato attuale, i dati rimangono troppo generici per essere utili a tale scopo.

Questa lacuna nella trasparenza è stata sollevata pubblicamente da Charlie Magri durante il briefing dell'ottobre 2024 davanti alla Commissione di Helsinki degli Stati Uniti. ottobre 2024 davanti alla Commissione di Helsinki degli Stati Uniti.dove ha raccomandato a INTERPOL di iniziare a pubblicare le statistiche suddivise per Paese d'origine. Come ha sostenuto, tale rendicontazione non solo promuoverebbe la responsabilità, ma lo farebbe in modo misurato, senza nominare o sminuire i Paesi. Al contrario, offrirebbe una visione più chiara del funzionamento del sistema e delle sue eventuali carenze.

"L'assenza di una suddivisione specifica per Paese rende impossibile identificare i modelli di abuso da parte dei singoli Paesi membri, un passo essenziale per affrontare gli abusi a sfondo politico".

Charlie Magri, Testimonianza scritta davanti alla Commissione di Helsinki degli Stati Uniti: "Contrastare l'abuso autoritario di INTERPOL", 29 ottobre 2024, disponibile su: https://www.csce.gov/wp-content/uploads/2024/10/57-135.pdf

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