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Richiesta preventiva dell'INTERPOL

Una richiesta preventiva consente a una persona di agire prima dell’emissione di una segnalazione rossa o di una diffusione, chiedendo all’INTERPOL di non trattare dati futuri che potrebbero violare le sue norme. Si tratta di una misura proattiva a favore delle persone che devono affrontare procedimenti all’estero motivati da ragioni politiche o privi di fondamento.

Otherside vanta una vasta esperienza nella presentazione di richieste preventive alla Commissione per il controllo degli archivi dell'INTERPOL (CCF) affinché queste vengano trasmesse al Segretariato generale dell'INTERPOL, in modo che eventuali problemi di conformità siano documentati prima di qualsiasi pubblicazione.

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Richiesta preventiva dell'INTERPOL relativa alla rappresentanza da parte di un ex funzionario legale del CCF
Quadro giuridico

Base giuridica e procedura di una richiesta preventiva

Sebbene lo statuto del CCF non menzioni espressamente le «richieste preventive», tale prassi è riconosciuta all’interno del sistema dell’INTERPOL.

Una richiesta preventiva chiede all’INTERPOL di segnalare o bloccare qualsiasi futura trasmissione di dati riguardante una persona, anche qualora attualmente non esistano informazioni nei suoi archivi, in quanto il trattamento di tali dati costituirebbe una violazione dello Statuto dell’INTERPOL e delle Norme sul trattamento dei dati (RPD).

Una volta ricevuta, la CCF inoltra la richiesta al Segretariato Generale dell’INTERPOL, il quale registra le informazioni e può tenerne conto nel corso della verifica di conformità effettuata prima della pubblicazione.

Dal 2016, le richieste di «Red Notice» sono sottoposte a una revisione interna prima della pubblicazione, al fine di verificarne la conformità alle norme dell’INTERPOL, tra cui la neutralità, la proporzionalità e il rispetto dei diritti umani.

Limiti

Cosa non fa una richiesta preventiva

Una richiesta preventiva non comporta un esame formale né una decisione da parte del CCF. Il ruolo del CCF consiste nel trasmettere la richiesta al Segretariato Generale dell’INTERPOL, che potrà farvi riferimento in un secondo momento. I richiedenti devono tenere conto delle seguenti limitazioni.

Limitazione 01

Nessuna decisione o valutazione legale

Il CCF non si pronuncerà in merito alla conformità di una futura segnalazione rossa alle norme dell’INTERPOL. Non vengono formulate conclusioni in merito alla legalità o alla conformità.

Limitazione 02

Nessuna conferma del monitoraggio in corso

Una volta inviata la richiesta, il richiedente riceve solitamente solo una breve conferma di ricezione. Non vi è alcun monitoraggio costante né alcuna conferma che la richiesta sia ancora in fase di esame.

Limitazione 03

Nessuna notifica automatica

Una richiesta preventiva non garantisce la notifica qualora INTERPOL dovesse successivamente elaborare i dati o pubblicare una segnalazione rossa. Nuovi dati potrebbero comunque essere inseriti senza preavviso.

Limitazione 04

Nessuna garanzia di rifiuto

Una richiesta preventiva può influire sulla valutazione interna, ma non garantisce un rifiuto. Le decisioni in merito alla valutazione della pubblicazione e della conformità spettano al Segretariato Generale e ai suoi meccanismi di revisione, compresa la Task Force per gli avvisi e le comunicazioni.

A chi è rivolto

Quando una richiesta preventiva è opportuna

Questo strumento è utile quando il rischio di una notifica non conforme è concreto, documentabile e limitato nel tempo. Tre profili ricorrenti, oltre a qualsiasi altro scenario credibile di uso improprio.

01

Dissidenti politici e attivisti

Giornalisti, esponenti dell’opposizione e attori della società civile nei confronti dei quali il proprio Stato di origine dovrebbe avviare un procedimento penale in relazione a espressioni, attività associative o politiche protette. La presentazione preventiva consente di mettere a verbale l’analisi della prevalenza ai sensi dell’articolo 3 prima che venga presentata qualsiasi richiesta di notifica.

02

Dirigenti coinvolti in controversie giurisdizionali

Amministratori e azionisti di società coinvolti in procedimenti penali derivanti da controversie commerciali, operazioni societarie contestate o scontri tra autorità di regolamentazione. L’atto di citazione definisce la controversia sottostante come di natura civile o amministrativa e solleva tempestivamente le questioni relative al principio della doppia incriminabilità e al diritto a un processo equo.

03

I richiedenti asilo temono ritorsioni

Persone che hanno presentato, o si apprestano a presentare, una domanda di asilo in un paese sicuro e che prevedono che il loro paese d’origine richieda, in risposta, l’emissione di una segnalazione rossa. La presentazione preventiva documenta lo status di protezione e il rischio di persecuzione prima che venga presa in considerazione qualsiasi richiesta di pubblicazione.

04

Qualsiasi altro scenario plausibile di uso improprio

I profili sopra riportati coprono i casi più ricorrenti, non l’intera gamma. Una richiesta preventiva è indicata per chiunque abbia motivi documentati per ritenere che uno Stato intenda strumentalizzare i canali dell’INTERPOL contro di lui: cittadini con doppia cittadinanza che valutano un ritorno in patria dopo un cambio di regime, testimoni o informatori coinvolti in indagini transnazionali, soggetti oggetto di un fascicolo di estradizione in fase di archiviazione, o qualsiasi persona i cui precedenti pubblici indichino già che un’autorità straniera intenda raggiungerla all’estero. Ciò che conta è che il rischio sia concreto, limitato nel tempo e comprovato per iscritto.

Il nostro approccio

Come redigiamo una richiesta preventiva

Il modo in cui è strutturata una richiesta preventiva determina se verrà presa in debita considerazione dal Segretariato Generale dell’INTERPOL nel corso delle future verifiche di conformità. Quattro fasi, da applicare in modo coerente.

Fase 01

Valutazione del rischio

Analizziamo il contesto del caso per individuare gli indicatori di una richiesta abusiva: motivazioni politiche, preoccupazioni relative al rispetto delle garanzie procedurali o misure sproporzionate a livello nazionale. La valutazione definisce gli elementi che la richiesta deve dimostrare.

Fase 02

Redazione della richiesta preventiva

Redigiamo una memoria scritta in cui spieghiamo perché un eventuale trattamento futuro violerebbe lo Statuto dell’INTERPOL o il Regolamento di procedura e disciplina (RPD). Il CCF non ha stabilito regole formali specifiche per le richieste preventive, ma applichiamo la stessa rigorosità richiesta per una richiesta di cancellazione presentata al CCF: una memoria di dieci pagine, fino a venti allegati, con ogni affermazione corredata di fonti e indicizzata.

Fase 03

Trasmissione alla Segreteria Generale

La Segreteria del CCF inoltra la richiesta alla Segreteria Generale, che la registra per un eventuale riferimento qualora venisse successivamente presentata una richiesta di pubblicazione. Di norma non viene fornito alcun ulteriore riscontro oltre alla conferma dell’inoltro.

Fase 04

Seguito

Monitoriamo gli sviluppi che potrebbero portare all’emissione di una futura segnalazione rossa e prepariamo la documentazione necessaria per reagire tempestivamente qualora venisse emessa, compresa la predisposizione di una richiesta di cancellazione dal CCF, ove opportuno.

Perché Otherside

Perché scegliere Otherside per le richieste preventive

Otherside è uno studio legale boutique specializzato esclusivamente in questioni relative all’INTERPOL con sede a Marsiglia, in Francia. Le richieste preventive vengono gestite direttamente da un ex funzionario legale della Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine (CCF), con sei anni di esperienza all’interno della Commissione, sulla base di una struttura tariffaria trasparente.

Sei anni all’interno del CCF

Il fondatore ha ricoperto il ruolo di responsabile legale presso la Commissione per sei anni. La nostra attività si basa sull’esperienza diretta di come le osservazioni preventive vengano esaminate e registrate dal Segretariato.

Informazioni sul fondatore

Richieste preventive di ampia portata

Richieste preventive formulate in contesti giuridici politicamente delicati, controversie commerciali riclassificate come questioni penali e altri casi ad alto rischio. Ogni istanza fornisce spunti per quella successiva.

Vedi i risultati dei casi

Continuità in caso di emissione di un avviso

Se la presentazione preventiva non impedisce la pubblicazione, la richiesta viene automaticamente integrata nella richiesta di cancellazione e, ove giustificato, in una richiesta di blocco temporaneo. Continuità senza interruzioni.

Rimozione della segnalazione rossa

Tariffe trasparenti

Consulenza gratuita di 30 minuti, purché il caso rientri nell'ambito di competenza. Tariffa fissa per le richieste preventive, concordata in anticipo. Nessuna componente legata al risultato per questa procedura.

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Collaborare con Otherside

State valutando la possibilità di presentare una richiesta preventiva?

Qualora vi siano motivi per prevedere una richiesta di Red Notice motivata da ragioni politiche o infondata, la presentazione preventiva consente di inserire nel fascicolo dell’INTERPOL le preoccupazioni documentate in materia di conformità prima di qualsiasi pubblicazione. Viene offerta una consulenza gratuita di 30 minuti su Zoom qualora siano soddisfatti i criteri di rappresentanza dello studio.

Domande frequenti

Domande sulle richieste preventive

Che cos'è una richiesta preventiva?

Una richiesta preventiva è una comunicazione scritta con cui si chiede all’INTERPOL di non trattare, in futuro, i dati relativi a una determinata persona, in quanto tale trattamento sarebbe in contrasto con lo Statuto dell’INTERPOL e con le sue norme sul trattamento dei dati. Lo Statuto del CCF non prevede espressamente tale strumento, ma la prassi è riconosciuta all’interno di INTERPOL. Una volta ricevuta, il CCF trasmette la richiesta al Segretariato Generale, che la registra e può farvi riferimento durante la verifica di conformità che precede qualsiasi futura pubblicazione.

Il CCF si pronuncia in merito a una richiesta preventiva?

No. Il CCF non effettua un esame formale e non si pronuncia sulla conformità di una futura segnalazione rossa. Il suo ruolo si limita a trasmettere la richiesta al Segretariato Generale, che è l’organo competente a valutare la conformità in fase di pubblicazione attraverso i propri meccanismi di revisione interna, tra cui la Task Force sulle segnalazioni e le diffusioni.

Per quanto tempo rimane archiviata una richiesta preventiva?

Il Segretariato Generale conserva la segnalazione nel sistema informativo dell’INTERPOL affinché possa essere consultata in occasione di eventuali future verifiche di conformità relative alla persona in questione. Non è prevista una durata di conservazione prestabilita, e l’utilità della segnalazione tende a dipendere dalla solidità e dall’attualità delle prove che essa documenta. Qualora le circostanze subiscano cambiamenti sostanziali, l’invio di un documento integrativo consente di mantenere aggiornato il fascicolo.

Verrò informato qualora l'INTERPOL ricevesse in seguito una richiesta di emissione di una segnalazione rossa che mi riguarda?

No. La presentazione di una richiesta preventiva non comporta la creazione di un canale di notifica. L’INTERPOL non informa l’interessato in merito a successivi trattamenti o pubblicazioni. Qualora sussistano motivi per sospettare che i dati siano stati registrati, la conferma avviene tramite una richiesta di accesso ai dati presentata separatamente al CCF.

È prevista una tassa per la presentazione di una richiesta preventiva?

No. L’INTERPOL non addebita alcun costo ai richiedenti per la presentazione o l’elaborazione di una richiesta preventiva. I costi sorgono solo nel caso in cui il richiedente scelga di farsi rappresentare da un legale.

Una richiesta preventiva garantisce che non verrà emessa alcuna segnalazione rossa?

No. La decisione di pubblicare o meno una segnalazione rossa spetta ai meccanismi interni di controllo della conformità del Segretariato Generale. Una richiesta preventiva può influire su tale valutazione, in particolare qualora indichi chiari elementi di motivazione politica, di persecuzione sproporzionata o di violazione delle norme sul trattamento dei dati, ma non può vincolare l’esito della decisione.

Cosa succede se viene emessa una segnalazione rossa nonostante la richiesta preventiva?

La presentazione preventiva continua a svolgere una funzione utile. Le argomentazioni e le prove in essa contenute confluiscono direttamente in una richiesta di cancellazione dinanzi al CCF e, qualora le circostanze lo richiedano, in una domanda di blocco temporaneo ai sensi dell’articolo 37 dello Statuto del CCF. Il lavoro non va perso; viene semplicemente riorganizzato in tempi più brevi.