01
Analisi del caso

Esamini la comunicazione e identifichi i motivi.

Ogni ricorso inizia con un esame approfondito della segnalazione, del procedimento sottostante e di tutta la documentazione disponibile fornita dal paese richiedente. Si valuta la conformità del caso allo Statuto dell’INTERPOL e alle Norme sul trattamento dei dati, si individuano i motivi di cancellazione applicabili e si esamina la prassi decisionale del CCF in materia. Le argomentazioni più convincenti si basano su un quadro giuridico chiaro e supportato da prove, non sulla quantità.

02
Archiviazione

Presentata tramite il portale CCF.

Tutte le richieste vengono ora presentate tramite il portale online dedicato del CCF. La domanda indica le norme specifiche violate, espone i fatti e le argomentazioni giuridiche ed è corredata da prove documentali: sentenze, atti processuali, perizie e materiale relativo al contesto politico. Le norme operative modificate impongono rigorosi requisiti formali: un limite di 10 pagine per la sintesi delle argomentazioni e un massimo di 20 allegati. Si tratta di condizioni di ammissibilità, non di linee guida.

03
Fase in sospeso

Termini previsti dalla legge e misure di follow-up.

Una volta presentata, la CCF esamina la richiesta per verificarne l'ammissibilità. Una volta accolta, la Commissione richiede solitamente le osservazioni dell’Ufficio centrale nazionale (NCB) del paese richiedente e del Segretariato generale di INTERPOL. L’articolo 40 dello Statuto del CCF stabilisce i termini previsti dalla legge: quattro mesi per una richiesta di accesso e nove mesi per una richiesta di cancellazione, a partire dalla data di ammissibilità. Qualora le scadenze non vengano rispettate, vengono presentate richieste formali di follow-up per garantire l’avanzamento del fascicolo.

04
Casi urgenti

Sospensione temporanea ai sensi dell'articolo 37.

In casi urgenti, è possibile presentare una richiesta di provvedimenti provvisori ai sensi dell’articolo 37 dello Statuto del CCF, contestualmente o prima della richiesta di cancellazione principale. Se accolta, il CCF ordina il blocco temporaneo dei dati mentre la richiesta di cancellazione è all’esame. Il blocco sospende l’accesso ai dati e limita la cooperazione di polizia dell’INTERPOL, garantendo una protezione immediata contro arresti, estradizioni e impedimenti alla circolazione. Disponibile nei casi in cui la segnalazione comporti un rischio immediato di danno irreparabile.

05
Decisione

La decisione e la revisione del CCF.

La Camera delle richieste emette una decisione scritta. Qualora i dati risultino non conformi, la Commissione ne ordina la cancellazione e il Segretariato generale dell’INTERPOL provvede all’attuazione della decisione, trasmettendo l’aggiornamento a tutti i paesi membri. Qualora la richiesta venga respinta, è possibile presentare un ricorso ai sensi dell’articolo 42 dello Statuto del CCF, a condizione che siano emersi nuovi fatti rilevanti non disponibili al momento dell’esame iniziale. In base all’attuale procedura del Portale, le revisioni iniziano con una sintesi di due pagine; la documentazione completa viene presentata solo se richiesto dal CCF.

Nota. I termini sopra indicati descrivono i termini di legge entro i quali la Commissione è tenuta a emanare una decisione. I tempi effettivi che intercorrono tra la presentazione della richiesta e la decisione definitiva sono solitamente compresi tra i dodici e i quindici mesi per le richieste di cancellazione, a seconda dell’esame della ricevibilità e degli scambi con l’autorità nazionale competente del paese richiedente. Eventuali arretrati possono prolungare ulteriormente tali periodi.
Domande frequenti

Domande relative alla rimozione di una segnalazione INTERPOL

Domande frequenti sulla procedura CCF applicabile a qualsiasi colore di avviso. Le domande specifiche relative agli avvisi sono trattate nelle guide dedicate alla rimozione.

I termini previsti dall’articolo 40 dello statuto del CCF sono di quattro mesi per una richiesta di accesso ai dati e di nove mesi per una richiesta di cancellazione, a decorrere dalla data di ammissibilità. In pratica, l’intero iter, dalla presentazione della richiesta alla decisione definitiva in merito a una richiesta di cancellazione, dura in genere dai dodici ai quindici mesi, a seconda dell’iter di ammissibilità e degli scambi con l’BCN del paese richiedente.

In casi urgenti, è possibile richiedere parallelamente un blocco temporaneo ai sensi dell'articolo 37 per sospendere l'accesso ai dati mentre viene esaminata la richiesta di cancellazione.

L'INTERPOL non informa le persone in merito ai dati contenuti nei propri archivi. Solo una piccola parte delle segnalazioni rosse viene pubblicata sul sito web pubblico dell'INTERPOL, mentre la maggior parte delle segnalazioni e delle diffusioni non viene resa pubblica. L'individuazione avviene spesso attraverso difficoltà di viaggio: un rifiuto all'ingresso in un paese, una registrazione in hotel segnalata, la chiusura di un conto bancario o una domanda di immigrazione respinta senza spiegazioni.

La procedura formale da seguire consiste nella presentazione di una richiesta di accesso al CCF tramite il suo portale online. Ai sensi dell’articolo 35 dello statuto del CCF, quest’ultimo consulta la banca centrale nazionale competente prima della divulgazione, e l’ambito della risposta dipende dal fatto che la banca centrale nazionale acconsenta alla divulgazione totale, parziale o limitata.

La cancellazione costituisce l’ultima risorsa. Qualora la CCF ritenga che i dati non siano conformi alle norme dell’INTERPOL, la Commissione ne ordina la rimozione dal sistema informativo dell’INTERPOL e il Segretariato generale trasmette l’aggiornamento a tutti i paesi membri. Una volta cancellati, i dati non sono più accessibili alle forze di polizia di tutto il mondo.

Il blocco temporaneo è una misura provvisoria concessa ai sensi dell'articolo 37 dello Statuto del CCF. Esso non comporta la cancellazione dei dati, ma ne sospende l'accesso per il periodo necessario all'esame della richiesta di cancellazione. Il blocco limita la cooperazione di polizia dell'INTERPOL in merito al fascicolo e garantisce una protezione immediata contro l'arresto, l'estradizione e le restrizioni di viaggio. È applicabile nei casi in cui la segnalazione comporti un rischio immediato di danno irreparabile.

Un rigetto da parte del CCF costituisce una decisione nel merito, non la fine del percorso. Lo Statuto non prevede un ricorso in senso tradizionale, ma l’articolo 42 dello Statuto del CCF consente di presentare un’istanza di revisione qualora emergano fatti rilevanti di nuova scoperta che non erano disponibili durante l’esame iniziale.

In base all'attuale procedura del Portale, una revisione ha inizio con una sintesi di due pagine che spiega perché i nuovi elementi giustificano la riapertura del fascicolo. La documentazione completa viene presentata solo se richiesto dal CCF. La soglia è elevata e i nuovi elementi devono apportare un contributo effettivo al fascicolo.

No. La procedura CCF si svolge interamente per iscritto. Non sono previste udienze orali, né comparizioni di persona, né l'obbligo per il richiedente o il suo legale di essere fisicamente presenti a Lione o in qualsiasi altro luogo. L'intero fascicolo viene costituito e scambiato per iscritto tramite il Portale CCF.

Questo è uno dei motivi per cui non sussiste alcun requisito di competenza territoriale per la rappresentanza: un avvocato di qualsiasi paese può rappresentare un cliente dinanzi alla Commissione, a condizione che il lavoro soddisfi i requisiti formali e sostanziali stabiliti dal CCF.

No. La procedura CCF è riservata. Le richieste presentate, gli scambi con l'BCN del paese richiedente e le decisioni non vengono pubblicati nella loro versione integrale. I richiedenti e i loro consulenti legali sono tenuti al segreto professionale e il fascicolo non viene condiviso con terzi senza il loro consenso.

Sono disponibili al pubblico una serie di estratti delle decisioni pubblicati dalla CCF sul sito web dell’INTERPOL. Questi riassunti resi anonimi illustrano il ragionamento della Commissione su questioni specifiche e costituiscono il corpus giurisprudenziale della CCF. Otherside gestisce una banca dati consultabile delle decisioni della CCF che indicizza tali estratti in base al colore della segnalazione, al paese, al motivo e all’esito.

Prossimo passo

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La presente guida rappresenta la parte del nostro studio rivolta al pubblico. Se la vostra situazione rientra nell'ambito di competenza, vi offriamo una consulenza gratuita di 30 minuti su Zoom. La discussione relativa agli onorari avrà luogo solo qualora lo studio confermi di poter fornire assistenza.