Il Comitato per il Trattamento dei Dati (CPD)- un organo permanente dell'Assemblea Generale di INTERPOL - ha lanciato un secondo (e molto apprezzato) richiesta di contributi della società civile nell'ambito della revisione in corso dello Statuto della Commissione per il Controllo degli Archivi di INTERPOL (CCF).

Questo segue una prima consultazione tenutasi nell'aprile 2025, che ha riguardato due argomenti fondamentali:

  • Argomento 1: Procedura per l'esame di nuove richieste
  • Argomento 2: Diritto di accesso, correzione e cancellazione dei dati - Uso improprio dei procedimenti CCF

L'attuale consultazione, aperta fino al 19 ottobre 2025, invita a fornire contributi su tre temi aggiuntivi che riguardano la struttura, la composizione e le funzioni di supporto del CCF. Si tratta di questioni fondamentali di governance con implicazioni a lungo termine per la credibilità e l'efficacia istituzionale della Commissione.

Ambito dell'attuale consultazione

La seconda consultazione della CPD invita la società civile a fornire contributi su tre aree distinte dello Statuto della CCF, ciascuna riguardante l'architettura istituzionale e il funzionamento della Commissione:

1. Utilizzo di esperti esterni (Articolo 22)

Il CCF è attualmente autorizzato, ai sensi dell'articolo 22, a consultare persone o organismi con competenze riconosciute.

La Commissione può affidare a qualsiasi persona o organismo con competenze riconosciute il compito di fornire consulenza specialistica, nel rispetto dei requisiti e delle restrizioni di riservatezza.

Articolo 22: Esperti

Il CPD sta valutando se formalizzare questa pratica attraverso la creazione di un pool permanente di esperti disponibili ad assistere il CCF.

Come valutazione preliminare, l'istituzione di un tale meccanismo appare ben fondata e dovrebbe essere sostenuta. L'assistenza potrebbe essere fornita in modo appropriato durante le deliberazioni o attraverso consultazioni scritte al di fuori delle sessioni formali, a condizione che il quadro garantisca sia la trasparenza che l'indipendenza istituzionale.

2. Selezione dei membri del CCF (Articoli 8 e 9)

Gli articoli 8 e 9 dello Statuto di CCF regolano la composizione e l'elezione della Commissione. Essa è composta da sette membri, ognuno dei quali deve soddisfare individualmente lo standard di alta moralità, imparzialità e integrità, e possedere qualifiche adatte alla nomina a posizioni di alto livello nei rispettivi campi di competenza. I membri devono essere cittadini di diversi Paesi membri di INTERPOL e conoscere almeno una delle lingue di lavoro dell'Organizzazione. Lo Statuto richiede inoltre competenze legali e tecniche specifiche a seconda della Camera: la Camera delle Richieste deve includere avvocati con un background in protezione dei dati, cooperazione internazionale di polizia, diritto penale internazionale, diritti umani ed esperienza giudiziaria o processuale. La Camera di vigilanza e consulenza comprende membri con esperienza nella protezione dei dati e nell'elaborazione elettronica dei dati.

La Commissione sarà composta da sette membri, eletti tra persone di alta moralità, imparzialità e integrità, che possiedono le qualifiche richieste per la nomina a posizioni di alto livello nel loro settore di competenza.

Articolo 8: Composizione

Il processo è condotto esternamente: i candidati sono nominati dai Paesi membri di INTERPOL, selezionati dal Comitato Esecutivo ed eletti dall'Assemblea Generale a scrutinio segreto, con una maggioranza semplice.

Sebbene al momento non siano stati proposti emendamenti agli Articoli 8 e 9, la CPD sta cercando di ottenere il contributo della società civile su come migliorare la trasparenza, la responsabilità e l'efficacia di questo processo di selezione.

Migliorare l'integrità e la visibilità delle nomine alla Commissione rappresenterebbe uno sviluppo istituzionale significativo. Le opzioni pragmatiche potrebbero includere la pubblicazione di informazioni di base sulla tempistica delle nomine e delle elezioni, la messa a disposizione dei Paesi membri e del pubblico dei profili e delle qualifiche dei candidati prima della votazione e il chiarimento dei criteri di valutazione utilizzati dal Comitato Esecutivo nella preparazione dell'elenco dei candidati idonei. Queste misure aumenterebbero la trasparenza e rafforzerebbero la fiducia nell'indipendenza e nella professionalità della Commissione.

3. Ruolo del Segretariato CCF (Articolo 15, paragrafo 3)

Ai sensi dell'Articolo 15(3) dello Statuto, il Segretariato ha il compito di assistere il CCF nell'efficace svolgimento delle sue funzioni. In pratica, ciò include il ruolo di intermediario per tutte le comunicazioni tra il CCF e le parti di un caso, ossia il richiedente e la fonte dei dati. Il CPD sta valutando se codificare formalmente questa prassi nello Statuto.

Chiarire questa funzione a livello statutario promuoverebbe la coerenza procedurale e rafforzerebbe il ruolo istituzionale del Segretariato senza alterare l'autonomia decisionale della Commissione. In pratica, il Segretariato svolge già un ruolo critico nel facilitare la comunicazione, e la codificazione rifletterebbe le realtà operative esistenti.

Conclusione

Questa seconda consultazione lanciata dalla CPD rappresenta un'opportunità tempestiva e importante per rafforzare il quadro istituzionale che governa il CCF. Sebbene nessuno dei temi attualmente in esame richieda una modifica strutturale del mandato del CCF, ognuno di essi solleva questioni di trasparenza, funzionalità e credibilità a lungo termine. Sostenere riforme ben calibrate in queste aree - impegno degli esperti, selezione dei membri e chiarezza procedurale - può rafforzare la capacità del CCF di svolgere il suo ruolo di supervisione con indipendenza, professionalità e legittimità.

Gli attori della società civile possono contribuire qui: https://www.interpol.int/Who-we-are/Legal-framework/Review-of-CCF-Statute-Call-for-Contributions