Il Rapporto Annuale 2022 della Commissione per il Controllo degli Archivi di INTERPOL (CCF) presenta una visione dettagliata delle attività dell'anno, evidenziando un aumento significativo del numero di richieste ricevute dalla CCF.

L'aumento del volume delle richieste


Nell'ultimo anno, il CCF ha registrato un aumento sostanziale delle richieste, con cifre che sono passate da 1.643 nel 2021 a 2.258 nel 2022. Questa impennata dimostra una maggiore consapevolezza dei diritti tra le persone sottoposte agli avvisi e alle diffusioni di INTERPOL.

Profilo delle richieste ricevute


Nel 2022, il CCF ha elaborato un totale di 1.597 richieste di accesso e reclami ammissibili, di cui 1.054 riguardanti richiedenti soggetti a dati presenti negli archivi di INTERPOL:

  • Richieste di accesso: 401 (il 50% delle 795 richieste di accesso ammissibili).
  • Reclami: 653 (81% degli 802 reclami ammissibili)

Panoramica dei risultati di conformità


Dei 470 reclami ammissibili esaminati per la conformità:

  • 271 casi (58%) sono stati ritenuti esplicitamente non conformi dopo esami approfonditi, evidenziando questioni che contravvenivano alle regole di INTERPOL.
  • 75 casi (16%) sono stati ritenuti non conformi a causa della mancanza di collaborazione da parte dell'Ufficio centrale nazionale (o degli Uffici centrali nazionali) fonte dei dati. Questi uffici non hanno confermato la validità dei procedimenti per gli avvisi o le diffusioni.
  • 124 casi (26%) sono risultati conformi, indicando che i dati soddisfano le regole di INTERPOL.

Nonostante le fluttuazioni nel numero di richieste e la complessità di ogni caso, la percentuale di casi ritenuti conformi è rimasta relativamente stabile nel corso degli anni, aggirandosi intorno al 26-28%.

Delega di poteri e decisioni provvisorie


Nel 2022, c'è stato un notevole aumento del numero di decisioni provvisorie prese dal CCF. In particolare, il Relatore e/o il Presidente hanno preso 364 decisioni tra una sessione e l'altra, sulla base dei poteri delegati dalla Camera delle Richieste. Queste decisioni hanno riguardato principalmente il blocco provvisorio dell'accesso da parte degli Uffici centrali nazionali ai dati contestati, in attesa di ulteriori analisi. In particolare, questa è la prima volta che vengono pubblicate le statistiche sul numero di decisioni tra una sessione e l'altra, evidenziando l'impegno della CCF per la trasparenza delle sue operazioni.

Le deleghe di potere all'interno della CCF sono concesse al suo Segretariato, ai Relatori e al Presidente sulla base di criteri chiari, volti a semplificare le operazioni della Commissione. Questi poteri delegati sono fondamentali per la capacità della CCF di rispondere in modo rapido ed efficace alle situazioni complesse che si presentano. La Commissione assicura la trasparenza e la responsabilità informando sistematicamente tutti i membri sulle azioni intraprese in base a queste deleghe, con gli aggiornamenti necessari per allinearsi alle esigenze in evoluzione della Commissione e ai suoi obiettivi generali.

Confronto della conformità: dati del CCF vs. NDTF


Sebbene i confronti possano talvolta portare a conclusioni fuorvianti, è illuminante esaminare il contrasto tra l'alto tasso di decisioni di non conformità da parte del CCF e il tasso di conformità riportato dalla Task Force Avvisi e Diffusioni (NDTF) di INTERPOL. Le recenti statistiche di INTERPOL, aggiornate a maggio 2024, rivelano:

  • Totale Rifiuti/Annullamenti per il 2023: 1.603 su 23.969 avvisi e diffusioni pubblicati.
  • Violazioni dell'articolo 2 (Diritti umani): 125
  • Violazioni dell'articolo 3 (politiche, militari, religiose o razziali): 179
  • Altri motivi (ad esempio, mancanza di adempimento dei criteri di criminalità o di cooperazione): 1,299

Pertanto, circa il 6,69% degli avvisi rossi e delle diffusioni di persone ricercate pubblicati nel 2023 sono stati rifiutati o annullati a causa di problemi di non conformità. Questa cifra è in netto contrasto con il 57,66% dei casi esaminati dal CCF che sono risultati non conformi.

Questa significativa disparità nei tassi di non conformità tra l'NDTF e il CCF può essere attribuita ai loro diversi ruoli e punti di intervento all'interno del processo di INTERPOL. L'NDTF effettua controlli preliminari prima della pubblicazione di Avvisi Rossi e Diffusioni di Persone Ricercate, utilizzando principalmente i dati forniti direttamente dalla fonte, che cerca di filtrare qualsiasi evidente problema di non conformità. Al contrario, il CCF, in quanto organismo indipendente, si impegna in un processo di revisione più esaustivo dopo la pubblicazione, coinvolgendo non solo i dati iniziali ma anche le argomentazioni dettagliate presentate dalle persone. Di conseguenza, il processo di revisione approfondito del CCF ha maggiori probabilità di identificare una gamma più ampia di problemi di non conformità, con un conseguente tasso significativamente più alto di non conformità identificate.