Il 29 ottobre 2024, Charlie Magri è stato invitato a intervenire in occasione di un briefing pubblico organizzato dalla Commissione Helsinki degli Stati Uniti (ufficialmente, Commissione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), un’agenzia indipendente del governo statunitense incaricata di promuovere i diritti umani e lo Stato di diritto in tutta la regione dell’OSCE. L’incontro — intitolato «Contrastare l’uso autoritario dell’INTERPOL» — ha visto gli interventi di tre professionisti del settore: Charlie Magri (Otherside), Sandra Grossman (Grossman Young & Hammond, LLC) e Ted R. Bromund (Bromund Expert Witness Services). La discussione si è concentrata sul continuo uso improprio dei canali dell’INTERPOL per azioni mirate a sfondo politico.
Magri ha testimoniato a titolo personale, attingendo alla sua esperienza come ex funzionario legale presso la Commissione per il Controllo dei File di INTERPOL (CCF). Ha affrontato il modo in cui gli stati autoritari mascherano sempre più i motivi politici dietro accuse apparentemente di “diritto comune” — come frode, appropriazione indebita o criminalità organizzata — e come i sistemi di INTERPOL, sebbene migliorati, rimangano vulnerabili a questo tipo di manipolazione.

Ha anche valutato l'impatto delle recenti riforme strutturali: la Task Force Notifiche e Diffusione (NDTF), la Politica sui Rifugiati e i poteri rafforzati e i termini legali concessi alla CCF. Pur riconoscendone l'importanza, Magri ha avvertito che questi cambiamenti non hanno arginato gli abusi. Al contrario, le richieste politicamente motivate sono diventate più sofisticate nella forma.
Per mitigare gli abusi in corso, ha proposto tre riforme prioritarie:
- Rafforzare la formazione, la supervisione e la responsabilità a livello degli Uffici Centrali Nazionali (NCB), che fungono da custodi per la presentazione delle segnalazioni.
- Migliorare la trasparenza attraverso ripartizioni più dettagliate nei rapporti di INTERPOL: numeri di richieste di Notizie Rosse e Diffusione, cancellazioni, rifiuti — per paese.
- Ampliare le risorse per la CCF, per tenere il passo con l'aumento dei volumi di casi, accelerare i tempi decisionali e consentire la pubblicazione di decisioni anonimizzate con piena motivazione legale.
La sua analisi approfondita di queste questioni è disponibile qui: Esplorando il TRAP Act: Valutazione della Riforma INTERPOL




